Selezione messaggi PEC ricevuti dal sistema di interscambio

By Basilio Speziale at agosto 03, 2019 16.26
Filed Under: Sette - Gestionale, Fattura elettronica

Tramite i parametri di configurazione fattura elettronica, nella sezione “Configurazione” → “Ricezione Documenti” è possibile indicare a SETTE come filtrare la e-mail lette della posta elettronica certificata in base ad uno specifico mittente, questo è utile per ridurre i tempi di scarico dei documenti XML tralasciando di controllare quei messaggi provenienti da fonti diverse da quella indicata.

L'impostazione predefinita di tale valore è “posta-certificata@pcert.sogei.it”, mittente predefinito per la maggior parte dei messaggi ma a quanto pare  non per tutti. Alcuni casi i messaggi riportano come mittente lo stesso indirizzo email al quale inviate i documenti xml o meglio quello comunicatovi da AdE come risposta al primo vostro invio di un documento xml.

Se doveste verificare la condizione che non tutti i messaggi vengono scaricati in automatico è possibile cambiare la configurazione del valore sopra indicato con l'indirizzo a voi riservato da AdE. Se tale situazione si presentasse, la soluzione ideale è comunque quella di eliminare completamente l'indicazione del mittente in modo da indicare a SETTE di non applicare alcun filtro sulla provenienza dei messaggi, questo comporterà un maggior tempo impiegato nel controllo della posta in arrivo. Il tempo in più dipende dal numero di pec che normalmente ricevete da mittenti diversi dal sistema di interscambio, questo generalmente non comporta grossi inconvenienti a fronte di un migliore e più dettagliato controllo sulla posta in arrivo.

 

Cinquantanni dallo sbarco sulla luna

By Basilio Speziale at luglio 19, 2019 22.22
Filed Under: Blog, Tecnologie

 

Lo so sembra un accodarsi all'evento del giorno ma non posso fare a meno di salutare i cinquanta anni dal “grande balzo per l'umanità”. In verità di grandi balzi almeno nel ventesimo secolo ne sono stati fatti almeno altri due molto meno celebrati ma non meno importanti per il nostro destino. Il primo è sicuramente opera di Guglielmo Marconi che ha domato le onde radio permettendo all'umanità di fare molto più di un grande balzo, sena il quale gli altri non si sarebbero neanche potuti immaginare, il secondo è stata l'accensione del fuoco nucleare controllato da parte di Enrico Fermi, ambedue uomini di scienza italiani ed ambedue NON profeti in patria.

Torniamo alla Luna, nei vari resoconti si dice spesso che molto della tecnologia moderna è figlia del progetto Apollo senza spiegarne il motivo.  L'elettronica dell'era pre Apollo era fondamentalmente basata sulle valvole termoioniche, ricordate i vecchi televisore che una volta accesi dovevano “riscaldarsi” prima di incominciare a funzionare. Le valvole sono dei componenti elettronici racchiusi in un tubo di vetro più o meno ingombrante e sottovuoto, sia mai il sottovuoto venisse compromesso la valvola andrebbe “bruciata” ed ovviamente smetterebbe di funzionare. Capite che basare tutta l'elettronica di una navetta con destinazione Luna andata e ritorno su dispositivi del genere estremamente ingombranti e decisamente fragili era una cosa possibilmente da evitare.

La soluzione stava nella emergente tecnologia del silicio e nello studio di tutta una serie di processi di miniaturizzazione dai quali sono nati i microchip al silicio che a parità di funzionalità occupavano decisamente meno spazio sono sicuramente più resistenti a sollecitazioni meccaniche rispetto all'involucro del termoionico.

La tecnologia dei microchip sviluppata in quel periodo sta alla base dell'evoluzione di tutta l'elettronica moderna ed è grazie a quel punto di partenza se oggi tutti noi ci troviamo in tasca uno smartphone (Guliemo Marconi → Microchip → Smartphone).

Ma il progetto Apollo ha dato tanto altro al mondo moderno prodotti come il teflon che riveste le padelle di tutti noi, o i cibi liofilizzati che possono essere conservati per periodi prima impensabili. Tanto ha ancora da dare, le “Celle a combustibile” sono state sviluppate per fornire energia in poco spazio e queste saranno sicuramente il cuore della prossima generazione di auto elettriche che compreremo fra una ventina di anni.

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sull'utilità dell'esplorazione spaziale ricordate che la popolazione mondiale è in continuo e costante aumento, si arriverà ad un punto nel quale il pianeta non avrà risorse sufficienti per tutti, a quel punto le soluzioni sono due, la classica da sempre adottata dalla nostra specie ossia sanguinose guerre per accaparrarsi quel poco che resta da parte di alcuni a discapito di altri, oppure quella che a me piace immaginare ossia trovare altri mondi da colonizzare espandendo i nostri orizzonti. In appoggio a questa soluzione ricordo che il 12 Ottobre del 1942, sempre un Italiano NON profeta in patria, un nuovo mondo lo ha trovato sul serio.

Selezione tipi documento xml da scaricare tramite pec

By Basilio Speziale at luglio 07, 2019 23.15
Filed Under: Sette - Gestionale, Fattura elettronica, Nuove funzioni

E' possibile configurare SETTE in modo da escludere dalla operazione di acquisizione dei file xml riguardanti la fatturazione elettronica alcune tipologie di documento. Nello specifico le tipologie di documento che SETTE può acquisire dal canale “posta elettronica certificata” sono :

  • Fatture elettroniche inviate dai vosti fornitore al sistema di interscambio
  • File metadati abbinati alla fattura elettronica ricevuta da SDI
  • Ricevute di esito dei vostri documenti vendita inviati ad SDI

Per ogni uno dei documenti indicati è possibile indicare a SETTE se vogliamo che li scarichi o che li ignori. Questo può essere fatto dalla funzione di configurazione parametri fattura elettronica disponibile sul menu Servizio.


Ricezione diretta fatture e ricevute da sistema di interscambio

By Basilio Speziale at giugno 29, 2019 16.53
Filed Under: Sette - Gestionale, Fattura elettronica, Nuove funzioni

Come già detto nei post procedenti SETTE può scaricare direttamente dalla casella di posta elettronica certificata sia i documenti xml contenenti le fatture a voi indirizzate che le ricevute di notifica emesse dal sistema di interscambio in risposta alle fatture vendita da voi inviate.

La funzione viene attivata “a comando” ossia siete voi a decidere quando controllare e scaricare i nuovi messaggi in maniera del tutto simile a come viene utilizzato un normale programma di posta elettronica. La sua attivazione è possibile accedendo al menu “Documenti” → “Fatture Elettroniche” → “Scarica documenti da posta elettronica” oppure direttamente dal tasto di accesso rapido “Fattura Elettronica”.


 

 

In basso è evidenziata la data e l'ora dell'ultimo utilizzo della funzione in modo da non dover necessariamente controllare messaggi già scaricati in precedenti operazioni. In ogni caso scaricare per una seconda volta dei file già scaricati e/o contabilizzati non comporta alcun problema infatti SETTE è in grado di riconoscere i file già contabilizzati e di avvertire che questi sono già stati elaborati. Modificare manualmente questo valore comporta quindi la verifica dei messaggi dalla data indicata in poi ovviamente a meno che questi non siano stati cancellati o spostati utilizzando altre interfacce come ad esempio quella web messa disposizione dal fornitore del vostro servizio di posta elettronica certificata.

Come già in altri contesti, SETTE permette di eseguire l'operazione di controllo e scarico dei file in modalità simulazione quindi senza realmente salvare alcun file nel vostro PC.

Come indicato nella sezione di configurazione (vedi post precedente) SETTE può scaricare i documenti XML direttamente nell'area di transito oppure su una cartella a vostra scelta, ambedue le opzioni presentano le stesse funzionalità. Completata l'operazione di scarico dei messaggi, premendo sul taso “OK” si aprirà la corrispondente sezione contente i documenti scaricati. Una differenza da tenere in conto nella scelta fra le due opzioni di configurazione è che i documenti una volta contabilizzati dall'area di transito vengono automaticamente eliminati mentre su cartella generica rimangono a meno che non vengano cancellati singolarmente tramite apposito comando dell'interfaccia di SETTE o dalla normale interfaccia del sistema operativo. Un elemento a favore della scelta dell'area di transito come destinazione e che in documenti in essa contenuto diventano accessibili da tutte le postazioni dove installato SETTE.

 

Le origini del nome "Google"

By Basilio Speziale at giugno 16, 2019 11.34
Filed Under: Tecnologie

Tutti conosciamo il famoso sistema di ricerca di informazini del web e sicuramente in un modo o nell'altro chiunque abbia oggi accesso alla rete ci ha a che fare quotidinamente. La mia età anagrafica mi permette di ricordarne i primi esordi e di apprezzare la differnza fra il prima ed il dopo nel cercare informazioni sulla rete avendo, anche se in maniera marginale, visto strumenti come Gopher e correlati.

Sapevo già il rapporto stretto fra il nome google ed il numero composto da uno seguito da cento zeri ma leggendo la rubrica "Il matematico impertinente" di Piergiorgio Odiffredi sul numero di maggio 2019 della rivista "Le Scienze" ho scoperto di Edward Kasner che nel 1938 passeggiando con il nipotino chiese a questi come avesse chiamato un numero enorme come un uno seguito da cento zeri, il nipotino rispose "googol" isprirandosi ad un personaggio dei fumetti dell'epoca chiamato Barney Google. In quel momento il numero 10 elevato alla 100 fu battezzato. In tempi più recenti questo nome fu utilizzato come ispirazione da Larry Page e Sergey Brin al momento di dare il nome alla nuova creatura nata da una tesi universitaria.

Colgo l'occasione di questo piccolo anetodo per ribadire che una società che vuole progredire non può fare a meno del pensiero scientifico. Per pensare in maniera scientifica non occorre essere "scienziati" ma basta evitare di accettare cose solo perchè sono state scritte  migliaia di anni fa  o peggio perchè "si dice che". Basta cominciare a chiedersi il come le cose accadono e pretendere spigazioni ripetibili tenendo sempre a mente che ciò che al momento sembra inspiegabile lo è soltanto perchè una spiegazione non è ancora stata trovata.

Basilio Speziale

Laureato in Scienze dell'Informazione presso l'università degli studi di Bari nel 1989, nonchè perito in elettronica industriale.