Importare un documento su vendita al banco

By Basilio Speziale at settembre 25, 2020 22.20
Filed Under: Sette - Gestionale, Nuove funzioni

E' adesso possibile utilizzare la funzione “Importa da un altro documento” da sempre presente  sui vari documenti di vendita anche all'interno della funzione di “Vendita al Banco”. I criteri di funzionamento sono perlopiù gli stessi di quelli adottati per i vari documenti, unica differenza sta nell'importare soltanto le righe del documento e se compatibile e non precedentemente specificato il solo codice cliente.

Per attivare la funzione di importazione è sufficiente accedere al menu “7” presente in basso a sinistra della finestra di vendita al banco e scegliere la voce “Importa da altro documento”. Da questo punto in poi la procedura è di fatto identica a quella utilizzata nella compilazione dei documenti fiscali.


Fattura su registratore telematico

 

Prima dell'adozione della fattura elettronica era possibile emettere fatture, in doppia copia, direttamente tramite il registratore di cassa più o meno come se si trattasse di un normale scontrino. Con l'adozione della tecnologia di fatturazione elettronica questo operazione non è più possibile perché sia i precedenti misuratori fiscali che i nuovi registratori telematici non sono abilitati all'emissione ne tanto meno all'invio del documento xml nel quale viene codificato il documento.

I nuovi registratori telematici continuano a mantenere la funzionalità di stampa della fattura ma questa va considerata a tutti gli effetti come documento non valido ai fini fiscali ossia alla stregua di una copia di cortesia. Questo significa che la stampa del documento sulla cassa non assolve l'obbligo fiscale di emissione della fattura ma va sempre e comunque approntato il corrispondente documento XML e spedito al sistema di interscambio di Agenzia delle Entrate.

MICC POS è il modulo Touch di gestione del punto cassa di SETTE, questi vi permette di emettere fattura su registratore telematico semplicemente selezionando l'apposito tasto “Fattura” prima della chiusura dello scontrino (Vedi: Screeshot-per-MICC-POS-Fattura-su-Scontrino). Sarà compito di MICC POS generare il corretto file XML e memorizzarlo nell'area di transito di SETTE pronto per essere inviato al sistema di Interscambio seguendo le stesse regole usate per le fatture elettroniche emesse direttamente dall'applicativo.

Il punto è che l'operatore alla cassa non deve preoccuparsi di cosa o come fare, questi seguirà le stesse procedure usate da sempre, sarà il programma ad occuparsi del resto senza rallentare in nessun caso le operazioni di cassa.

Si è scelto di utilizzare l'area di transito di SETTE e non l'invio diretto, per poter permettere al personale di backoffice, di controllare i documenti emessi prima che questi vengano inviati al sistema di interscambio.

Nuovo documento – Fattura proforma

By Basilio Speziale at agosto 04, 2020 13.22
Filed Under: Nuove funzioni

 

La fattura proforma è un documento non fiscale di solito somigliante in tutto ad una normale fattura. Questo tipo di documento essendo di fatto senza alcun valore fiscale non rappresenta per chi la riceve obbligo di pagamento ne tanto meno per chi la emette obbligo di fornitura delle merci e/o prestazione dei servizi in essa elencati.

Detta così il documento sembrerebbe del tutto inutile, invece viene in genere emesso come anticipazione della fattura vera e propria in modo che il cliente possa verificare i prezzi, le quantità e le modalità di fornitura dei beni e/o dei servizi ed in caso di errori o ulteriori accordi può sempre essere corretto e riemesso senza che questo produca alcun obbligo per le parti.

Come già detto il documento può essere in tutto e per tutto simile ad una normale fattura se non per almeno tre fondamentali differenze.

La prima è che la dicitura “FATTURA PROFORMA” deve essere riportata ben evidenziata nel documento, possibilmente in testa allo stesso.

La seconda è una numerazione a se stante e che nulla abbia a che fare con quella delle fatture vere e proprie.

La terza e che venga riportata, in genere in calce al documento, una dicitura che indichi chiaramente la natura non fiscale del documento possibilmente con gli immancabili riferimenti normativi.

SETTE permette l'emissione di fatture proforma seguendo le stesse regole usate per tutti gli altri documenti fiscali e non. E' possibile accedere alle funzioni di inserimento tramite il menu “Documenti” → “Fattura proforma” → “Inserisci” allo stesso modo per le operazioni di modifica e cancellazione.

Nel momento in cui sia necessario trasformare il documento in una fattura vera e propria è possibile utilizzare la funzione “Trasforma in altro” disponibile sempre sullo stesso menu. Attivata tale procedura SETTE chiederà come prima cosa di selezionare il documento da trasformare mostrando un elenco delle fatture proforma che risultano non fatturate, e successivamente di scegliere il documento fiscale da emettere. Fatto ciò si avrà il nuovo documento già compilato e pronto per l'emissione mantenendo sempre la possibilità di modificarlo in qualunque delle sue parti.

Allo stesso modo come per gli altri documenti fiscali e non, è possibile stabilire dei valori di configurazione tramite il menu “Servizio” → “Parametri documenti” → “Fattura proforma”. Con la funzione di configurazione è possibile modificare, secondo le proprie esigenze, il messaggio da inserire sul piede documento che come detto in precedenza risuta necessario ad evidenziare la natura non fiscale del documento stesso.

Mostrare movimenti scheda conti a cavallo di due o più anni

By Basilio Speziale at luglio 19, 2020 22.42
Filed Under: Sette - Gestionale, Nuove funzioni

Come risaputo SETTE divide gli esercizi contabili per anno utilizzando una procedura automatizzata per la creazione del nuovo anno contabile che permette di scegliere se o no separare la gestione dei movimenti contabili. Nel caso di separazione le schede contabili riporteranno un movimento di apertura contabile, in genere datato al primo Gennaio, per proseguire con i movimenti dell'anno al quale la scheda si riferisce. Questo meccanismo comporta che se si ha necessità di consultare in dettaglio una scheda, da esempio quella di un fornitore, per un periodo diverso dall'anno in uso si deve prima accedere all'anno corrispondente per poi consultare i dati relativi al periodo ricadente nell'anno d'interesse.

Per la sola funzione di visualizzazione SETTE adesso permette di mostrare una scheda contabile per un periodo a cavallo di due o più anni senza dover necessariamente accedere all'archivio diverso da quello in uso. A titolo di esempio, se il programma è aperto sull'anno 2020 e si ha la necessita di consultare una scheda contabile a partire dal primo gennaio 2018 è possibile farlo senza dover cambiare l'anno corrente ed avendo a disposizione i dati in un unico estratto conto senza interruzioni.

L'accesso alla nuova funzionalità risulta del tutto trasparente infatti basta semplicemente digitare il periodo di interesse per data movimento, alla richiesta di selezione dei movimenti, sarà SETTE a provvedere al reperimento dei dati necessari dai vari anni contabili interessati ed a mostrarli fusi a formare un'unica scheda contabile. Nel caso una data, o ambedue, non vengano indicate, SETTE interpreta tale valore come inizio e/o fine dell'anno per il quale si è eseguito l'accesso.

Visto che i dati mostrati possono essere a cavalo di più anni, questi sicuramente conterranno ad ogni inizio anno il relativo riporto contabile. Questo saldo iniziale, in un processo di accorpamento darebbero luogo ad un'alterazione del saldo finale dei movimenti mostrati. Per evitare questa spiacevole conseguenza SETTE provvede automaticamente ad eliminare dalla visualizzazione risultante tutti i movimenti datati al primo di Gennaio di ognuno degli anni di mezzo ossia ad esclusione del primo anno ricadente nell'intervallo richiesto.

Il comportamento di SETTE di basa sull'assunto che eventuali movimenti di saldo iniziale siano sempre datate al primo di Gennaio di ogni anno e che questi siano gli unici movimenti presenti in tali date. Nel caso nella composizione dei vostri dati quest'ultimo comportamento non risultasse idoneo per la corretta visualizzazione dei movimenti, è possibile in fase di selezione indicare a SETTE di non metterlo in atto.



Nel mostrare la scheda contabile, SETTE evidenzierà al condizione di accorpamento cambiando il colore della sua parte superiore oltre ad indicare chiaramente tale modalità con un apposito messaggio. Sempre sulla testa della finestra di visualizzazione viene indicata la condizione di esclusione dei movimenti datati primo Gennaio.



Parallelamente all'introduzione della nuova funzionalità è anche possibile l'utilizzo di buona parte delle funzioni di dettaglio disponibili per il singolo rigo visualizzato (accessibili dalla piccola lente d'ingrandimento associata al rigo stesso) anche per le righe non appartenenti all'anno sul quale sono aperti gli archivi.


Abilitare i conti all'imputazione del centro di costo

By Basilio Speziale at luglio 12, 2020 16.27
Filed Under: Sette - Gestionale, Tecnologie

SETTE permette di imputare una o più scritture contabili ad un centro di costo a propria scelta o preconfigurato direttamente nei parametri di configurazione delle causali contabili. E' comunque molto probabile, ed auspicabile, che all'interno di una scrittura di prima nota ci siano dei conti che non prevedano l'imputazione del centro di costo.

Fermo restando che la scelta può essere fatta in estemporanea al momento dell'imputazione, è possibile escludere in maniera preventiva una o più tipologie di conto dalla richiesta di imputazione. Il meccanismo che permette a SETTE di decidere se permettere o meno l'imputazione, parte dal controllo del valore assunto dal campo “Indice di raggruppamento” (o classificazione) presente nell'anagrafica del conto stesso, in base alle caratteristiche di tale indice ed alle configurazioni generali accessibili dal menu [Servizio] → [Parametri di Base] → [Contabile] SETTE attiverà o melno la rischiesta del centro di costo durante l'inserimento della prima nota.


 

Le configurazioni che permettono l'esclusione sono sostanzialmente divise in tre gruppi

1 Permette di escludere interi schedari
2 Esclude il singolo conto in base alla tipologia del suo indice di raggruppamento

3 Escludere il singolo conto in base all'appartenenza del suo indice di raggruppamento ai gruppi
     - IVA

     - CASSA

     - BANCA

Come sempre l'estrema adattabilità dei parametri di configurazione di SETTE permette di organizzare i conti in base alle specifiche esigenze.

Ogni centro di costo è caratterizzato da dei progressivi ossia una sorta di totalizzatore che può, a colpo d'occhio, mostrare il totale degli importi calcolati in dare/avere ad esso riferiti. Sempre utilizzando la sezione di configurazione precedentemente descritta è possibile istruire SETTE a sommare o meno gli importi in base allo schedario al quale è riferito il singolo movimento.

Basilio Speziale

Laureato in Scienze dell'Informazione presso l'università degli studi di Bari nel 1989, nonchè perito in elettronica industriale.